L’AQUILA, ABRUZZO, ITALIA: PARTECIPAZIONE E RESISTENZA MEDIATICA

Riflessioni sullo stato dell’arte e degli artisti a l’Aquila dopo il 06 aprile 2009

L’AQUILA, ABRUZZO, ITALIA: PARTECIPAZIONE E RESISTENZA MEDIATICA

Sergio Nannicola

Sergio Nannicola, ‘Basilica di Collemaggio’ 2010 - Stampa digitale

Sergio Nannicola, ‘Basilica di Collemaggio’ 2010 - Stampa digitale

Sin dai primi istanti dalla tragica data che ha segnato per sempre la storia, le persone e il territorio aquilano, gli artisti, anch’essi coinvolti in prima persona nei crolli delle loro case e dei loro studi, si sono chiesti nonostante le difficoltà personali del momento come potevano offrire il loro contributo alla causa collettiva. La risposta semplice e immediata è stata quella di continuare a fare ciò che di fatto stavamo già facendo. Alcuni, con la propria rete di collegamenti hanno cercato, come hanno potuto, di reperire beni di prima necessità, tempestivamente arrivati da ogni luogo d’Italia, altri invece hanno sostenuto e organizzato con grande determinazione iniziative di vario genere.

Da subito è comunque apparso chiaro a tutti che dalla situazione in cui si era caduti nessuno ne sarebbe uscito in tempi ragionevolmente brevi, vista l’entità dei danni subita dalle abitazioni private e dal patrimonio storico/artistico millenario stuprato da una interminabile scossa durata circa trenta secondi (6.3 gradi Richter come dichiarato dai sismologi di tutto il mondo e non 5.8 come invece fatto risultare dall’Ingv italiano), e un tessuto economico e sociale oggi letteralmente da rifondare.

Un territorio martoriato, smembrato da un eccezionale evento naturale, ma anche dall’uomo con le sue discutibili scelte, sono ora le questioni da considerare a futura memoria, quanto meno per non ricadere negli stessi errori. Continua a leggere