Tavolo ricostruzione artistica

Approvata delibera da parte della Giunta Comunale

L’Aquila, 20 dic 2010 – “Ha avuto pieno successo l’Appello lanciato un paio di mesi fa dal Tavolo della Ricostruzione Artistica, costituito nell’Assemblea cittadina di Piazza Duomo, per la piena applicazione della legge 717/1949, rivitalizzata a livello nazionale con le linee guida emanate con Decreto 23 marzo 2006”. Lo annuncia il Tavolo ricostruzione artistica del presidio permanente di Piazza Duomo.

“L’Appello (consultabile al sito www.anno1.org) – pienamente condiviso e sottoscritto da numerose Accademie d’arte (dalla Brera di Milano a quella di Catania), artisti, storici e critici d’arte, musicisti, architetti, ingegneri e tantissimi altri operatori nel settore dell’arte e della cultura – è stato prontamente recepito dall’Amministrazione civica di L’Aquila. Un’apposita delibera esecutiva appena approvata ha reso operativa la citata normativa statale regolante l’acquisizione di opere d’arte (fisse o mobili) nelle costruzione ex novo o nella ricostruzione/ripristino di edifici pubblici. La cosiddetta “legge del 2%” (vale a dire che una quota non inferiore al 2% della spesa totale prevista nel progetto per la costruzione e la ristrutturazione/ripristino di edifici pubblici va destinata al miglioramento della qualità architettonica con specifiche opere d’arte), è rimasta sino ad oggi pressoché inapplicata non solo nel Comune dell’Aquila, ma in tutta la Regione”.

“La delibera – si legge ancora nella nota del Presidio -, oltre che per la “ricostruzione artistica” dell’ingente patrimonio pubblico distrutto dal sisma del 6 aprile, costituirà pertanto un punto di riferimento per le altre amministrazioni statali e locali dell’intero Abruzzo. Le obbligatorie procedure concorsuali, gestite in primis da una Commissione giudicatrice di cui fanno parte anche rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e della Soprintendenza ai BAS, garantiranno quell’indispensabile selezione degli artisti nazionali e internazionali che parteciperanno ai bandi che saranno di volta in volta emanati. Sarà uno degli edifici pubblici più cari agli aquilani, il Teatro Comunale, a beneficiare dell’arricchimento estetico con opere d’arte contemporanea, su sollecitazione dell’Amministrazione civica, dell’importo del 2% della spesa prevista di circa 7 milioni di euro. Tutto ciò significa che la città dell’Aquila, a ristrutturazione terminata, oltre a riavere il suo Teatro, avrà in più nel suo contesto architettonico opere d’arte contemporanea per il valore di circa 140.0000 euro”.

“Ma cifre a parte, quel che conta per il Tavolo della Ricostruzione Artistica è il ripristino del rispetto dell’applicazione di una legge sino ad oggi messa nel cassetto dalle pubbliche amministrazioni, rispetto che consentirà anche agli artisti aquilani e abruzzesi di partecipare ai tantissimi concorsi che saranno indetti nell’immediato futuro, dato l’elevato numero di edifici pubblici su cui intervenire. Il rispetto di tale normativa è contenuto anche nella proposta di legge di iniziativa popolare e, senza ombra di dubbio, la delibera appena approvata dalla Giunta del Comune di L’Aquila sta a significare che la partecipazione attiva dei cittadini è elemento indispensabile per poter dare, ognuno di noi, il proprio contributo alla ricostruzione della città. Per approfondire la tematica in questione e per coinvolgere al meglio gli operatori del settore ed i cittadini tutti su questioni vitali per futuro di una città distrutta tutta da reinventare, il Tavolo della Ricostruzione Artistica sta organizzando un’apposita giornata di studio che sarà tenuta entro i prossimi mesi di gennaio-febbraio”.

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L’Aquila chiama Italia: macerie di democrazia e Ricostruzione artistica

Comunicato stampa - ASSEMBLEA CITTADINA L'AQUILA TAVOLO RICOSTRUZIONE ARTISTICARicostruiamo una città più bella se non ora, quando?

Il Tavolo Ricostruzione Artistica, costituitosi all’interno dell’Assemblea cittadina di L’Aquila, lancia questo appello perché la cultura è valore collettivo e democratico. Siamo convinti che la ricostruzione di L’Aquila, la rinascita dei suoi borghi non possa avvenire senza l’apporto dell’arte e che i progetti, destinati al recupero della città e le stesse opere pubbliche, debbano portare i segni temporali e culturali dei nostri giorni. Chiediamo, quindi, che nella ricostruzione/ripristino degli edifici pubblici trovi applicazione la legge 29 luglio 1949, n. 717.

Facciamo in modo che la manifestazione nazionale del prossimo 20 novembre “SOS L’Aquila chiama Italia” apra la strada alla democrazia culturale; la nostra richiesta di sottoscrizione dell’appello vuole anche riaffermare la necessità del rispetto delle regole, in un Paese in cui molte volte la cultura diventa “lucrosa” emergenza, che significa spesa senza controllo, deroghe alla normativa e delegittimazione delle competenze e professionalità.

Vi invitiamo a sottoscrivere l’appello.

COMUNICATO STAMPA

Comunicato stampa - ASSEMBLEA CITTADINA L'AQUILA TAVOLO RICOSTRUZIONE ARTISTICA

RICOSTRUIAMO UNA CITTA’ PIU’ BELLA
SE NON ORA, QUANDO?

I diritti culturali sono riconosciuti tanto nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’ONU, quanto nella Costituzione Italiana, nella Dichiarazione Universale dell’UNESCO, nella Carta di Nizza. Nella definizione dell’UNESCO, i diritti culturali costituiscono una pietra ancora mancante per la comprensione dell’universalità dei diritti dell’uomo; tutelare e promuovere il diritto all’informazione, al sapere ed alla conoscenza, il diritto a godere delle arti e dei beni culturali significa intendere la cultura come valore collettivo e quindi come crescita civile e democratica, come spinta per lo sviluppo economico dell’intera Nazione.

In un Paese in cui il patrimonio artistico non ha eguali, i tagli del Governo ai Beni Culturali sono irresponsabili. E troppo spesso, da noi, la cultura diventa una lucrosa “emergenza” da far gestire alla Protezione Civile: il che vuol dire milioni di euro spesi senza controllo, deroghe alla normativa e delegittimazioni delle competenze e professionalità. Continua a leggere