Libertà per le donne afghane / Mostra di impegno civile – Teramo (Opere nelle vetrine dei negozi del centro storico) 21/28 settembre 2021 – Interviene la Principessa Soraya Malek

Sergio Nannicola Afghanistan 2021
“A country without women is a country without a voice/Un paese senza donne è un paese senza voce”
Legno, feltri colorati, grafite. Mis. 42×42 cm..

DIALOGHI #6 – Made in Italy │ Sergio Nannicola │ Davide Viggiano Yag / garage – Pescara

Sergio Nannicola “Piatti d’Italia – Made in Italy” 2017-21 Ceramica smaltata bianca

A partire dal 10 settembre 2021 presso Yag/Garage di Via Caravaggio a Pescara, nell’ambito di “DIALOGHI #6” saranno visibili opere e installazioni di Sergio Nannicola e Davide Viggiano.

Per l’occasione sarà possibile vedere opere inedite di Sergio Nannicola e tra queste “Piatti d’Italia – Made in Italy” realizzati tra il 2017 e il 2021 in ceramica smaltata bianca.

“MADE IN ITALY” è una installazione composta da venti piatti di terracotta smaltata che riproducono le venti Regioni italiane. Un’opera di Sergio Nannicola inedita, di lunga gestazione (2017/21), nata sulla scia dei “Piatti del cratere sismico aquilano” che, a seguito del sisma del 2009 hanno avuto lo scopo di mettere in evidenza le buone e le cattive pratiche della ricostruzione della città e del suo territorio.

“MADE IN ITALY” vuole essere una ulteriore riflessione sull’uso delle opportunità offerte da un territorio ricco di storia e di bellezze naturali come quello italiano che ha un potenziale naturale, artistico culturale unico al mondo, il quale senza una adeguata attenzione può essere divorato e distrutto senza ritegno alcuno oppure, al contrario, utilizzato e vissuto come linfa vitale, nutrimento necessario alla crescita e alla salvaguardia del bene comune.

L’installazione si compone di un piano d’appoggio di forma quadrata (max m. 3x3x0,30/0,50h cm.), coperto da un telo nero sul quale sono disposti in circolo i venti piatti ceramici delle regioni italiane. Dentro l’area circoscritta dai piatti trovano spazio simbolicamente innumerevoli forchette di plastica bianca. Una commistione tra sacro e profano che nell’oramai acquisita abitudine dell’usa e getta, si modella una politica torbida che mal si concilia con l’interesse comune e il prezioso patrimonio storico artistico culturale del nostro Paese.

DIALOGHI #6 – Made in Italy è il titolo del progetto espositivo di Sergio Nannicola e Davide Viggiano alla YAG/garage di Pescara nato da una commistione di riflessioni sullo stato di “emergenza” che vive costantemente il nostro Occidente, e nello specifico il nostro Paese.

Made in Italy è un “brand” riconosciuto a livello mondiale soprattutto se si pensa al settore alimentare o a quello della moda ma, negli ultimi cinquant’anni fa riferimento, provocatoriamente parlando, ad una “produzione” italiana determinata dagli errori e dagli orrori della politica.

Sergio Nannicola e Davide Viggiano, maestro e allievo ai tempi dell’Accademia di belle arti di Brera, s’incrociano, nel proprio cammino artistico, su una ricerca che vede il primo riflettere su questioni che animano da anni il dibattito mediatico: il terremoto dell’Aquila, la questione dei migranti nel Mar Mediterraneo e l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, il secondo, invece, su aspetti più esistenziali che riportano il livello di lettura nella sfera privata, quella più intima dell’artista.

La loro ricerca denuncia la condizione socio-culturale che contraddistingue il nostro presente; la loro è una “narrazione” che evidenzia le facce di una stessa medaglia dove la “storia” del singolo può essere compresa solo se contestualizzata ad un sistema collettivo.

https://www.facebook.com/YAG.garage

VENERDÌ 10 SETTEMBRE 2021 ALLE ORE 18:00 UTC+02

DIALOGHI #6 – Made in Italy │ Sergio Nannicola │ Davide Viggiano

Yag / garage Via Caravaggio n. 125 – 65125 Pescara – Tel. ++39 085 38880

LA DECORAZIONE CONTEMPORANEA TRA RICERCA E DIDATTITA

La riflessione sul concetto di Decorazione rappresenta una sfida e una

prospettiva sempre più incalzante per l’arte contemporanea.

Svincolata dalla gabbia delle interpretazioni più tradizionali, ma non da

importanti radici storiche che risalgono fino alle origini delle arti visive,

la pratica decorativa prevede capacità di interazione con gli spazi e

i contesti, grande apertura alle tecniche e alle tecnologie, elevate

competenze progettuali. Queste peculiarità ne fanno, oggi più che

mai, un ambito di sperimentazione strategico, molto sollecitato dalla

società e dal sistema dell’arte internazionale. La relazione con gli spazi

urbani, pubblici e privati, l’integrazione con l’architettura, l’interazione

con l’ambiente naturale, l’interdisciplinarietà, i sistemi iconografici e le

funzioni di comunicazione, portano gli interventi estetici ad agire nei

luoghi in cui si svolge la vita delle persone, fino a ridefinirne le modalità.

L’Accademia di Belle Arti di Brera, che da tempo si propone come centro

di ricerca, ha avviato un percorso di approfondimento particolarmente

attento alle questioni della didattica della Decorazione tra passato

e presente, attivando un serrato confronto tra artisti e intellettuali,

con l’intento di predisporre soluzioni innovative per il futuro. Questo

libro restituisce un’ampia ricognizione di idee ed esperienze, raccolte

in occasione di una giornata di studi che ha visto la partecipazione

di numerosi esperti, e documenta le intenzioni teoriche e le pratiche

operative dei docenti che afferiscono a questa disciplina, nell’ambito

degli studi del triennio e del biennio, illustrandole anche attraverso le

opere realizzate dagli studenti.

Pubblicazione edita da Silvana Editoriale finita di stampare nel mese di gennaio 2020

Sesto Stato – La rappresentabilità del lavoro oggi – Mimesis Edizioni 2020

Esce dopo tante fatiche (nel momento più delicato per l’umanità) la pubblicazione di un nostro progetto accademico che due anni fa mise il dito nella piaga, quella che vediamo materializzarsi nella precarietà del lavoro e nella crisi delle strutture pubbliche di ogni ordine e grado, in prima linea la sanità pubblica e a seguire tutto il resto.
“Sesto Stato” è frutto di un progetto di ricerca interdisciplinare del Biennio di specializzazione della Scuola di Decorazione e del Dipartimento di Progettazione e arti applicate dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che ha sviluppato una riflessione sul lavoro oggi dal punto di vista dell’arte. A partire da una commemorazione non celebrativa della Rivoluzione russa, iniziata nel marzo 1917 dal movimento delle donne e culminata nell’ottobre dello stesso anno, si arriva alle condizioni del lavoro odierne, in bilico tra robotizzazione e altre innovazioni radicali da un lato, nuova barbarie, comprendente la perdita di diritti conquistati in un secolo di lotte, inedite forme di sfruttamento e schiavismo, dall’altro. Il progetto si articola e hanno proposto una riflessione critica sulla iconologia del Movimento Operaio e sviluppato temi e spunti di approfondimento del/per il lavoro artistico, confluiti in tre rassegne: l’edizione 2018 del Premio Brera-Bicocca, le mostre a Volpedo in occasione della chiusura del 150° di Pellizza e all’Ex Cotonificio Dellepiane di Tortona nell’ambito del “Perosi Festival”.
https://www.ibs.it/sesto-stato-rappresenta…/e/9788857560649…  Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno dato il loro contributo al progetto: Marco Pellizzola, Sandro Scarrocchia, Massimo Mazzone_Bifo, Aurora Scotti, Matteo Cavalleri, Riccardo Bellofiore, Maria Grazia Meriggi, Renato Galbusera, Michele Dal Lago, Collettivo Dvořák, Laura Tettamanzi, Botto&Bruno, Fernando De Filippi, Giovanni Rubino, Mauro Folci, Antonella Conte e Emiliano Coletta, Federica Ravera, gli allievi del corso di metodologie di restauro di Brera, Laura cazzaniga, gli allievi del corso del Biennio di decorazione di Brera, Giulio Calegari, Pier Paolo Ceccarini, Franco Cesare Zanetti, Chiara Facciotti, Gu Yi Jun, Alberto Giorgio Cassani, Mario Tronti, Jelena Milosevic, Lorenzo Conservo e Lu Qianyi.

Con l’occasione, voglio condividere con voi la premessa di alcune mie considerazioni sul tema affrontato, il resto poi chi vorrà potrà leggerlo direttamente sul libro.

LA RAPPRESENTABILITÀ DEL LAVORO OGGI: RIFLESSIONI SU ALCUNI ASPETTI CREATIVI DELL’ARTE CONTEMPORANEA

“Un’opera d’arte si spegne, impallidisce nelle stanze dove ha un prezzo ma non un valore.” (Ernst Jünger)

Premessa: In una società dove il lavoro è precarizzato da anni in un sistema di mercato che apre e chiude le frontiere al solo scopo di guadagnare su di esso, si finisce perfino per sollecitare e sperimentare modelli di controllo e consumo anche nel campo più estremo della produzione artistica contemporanea – in cui mercanti dal facile profitto cercano di adeguare il prodotto artistico al gusto dei consumatori, praticando e assecondando lo svuotamento di senso delle opere. Un’operazione commerciale di infimo rango, che a dirla tutta emargina, disincentiva e assottiglia (affamandolo ulteriormente) anche lo zoccolo duro degli artisti da sempre disposti a sacrificarsi in nome del libero pensiero dell’arte. Libertà che sempre più spesso viene messa in discussione anche dalle politiche dominanti, che a quanto pare ne vorrebbero semplificare e gestire sia l’aspetto espressivo che il patrimonio artistico culturale. Tuttavia, l’ulteriore inquietante aspetto di questa ostile sinergia è il tentativo di intaccare e orientare il libero pensiero e dunque la ricerca, conclamando una politica di mercato che incentiva la mediocrità e che come obiettivo ulteriore si pone quello di condizionare le acquisizioni di importanti collezioni d’arte istituzionali, quali: musei, fondazioni, gallerie pubbliche e private, eventi culturali biennali, triennali e quadriennali. L’effetto di questa pratica a lungo termine non può che essere quello di minare le fondamenta e la credibilità della ricerca artistica contemporanea, proiettata in questo caso verso modelli estetici puramente ornamentali ed alla fine estromessa anche dall’uso del suo strumento critico per eccellenza: l’autonomia. Colgo pertanto l’occasione di questo progetto per fare alcune riflessioni sul lavoro contemporaneo, ma dal punto di vista dell’arte, nella misura in cui gli artisti si rapportano con il mercato. (Sergio Nannicola)

WDA – Week-end du Design et des Arts · 1-3 Novembre · Palais des Congrès d’Antibes Juan-Les-Pins

Sergio Nannicola – WDA – Week-end du Design et des Arts · 1-3 Novembre · Palais des Congrès d’Antibes Juan-Les-Pins

WDA – Week-end du Design et des Arts · 1-3 Novembre · Palais des Congrès d’Antibes Juan-Les-Pins
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@accademiabelleartibrera @sergionannicola

Sergio NANNICOLA est artiste, professeur et coordinateur pendant la Biennale de la Décoration auprès de l’Académie des Beaux-Arts de Brera, à Milan.

Sa formation artistique a commencé vers le milieu des années soixante-dix. Éleve de Fabio Mauri, Gino Marotta, Giosetta Fioroni et Sergio Lombardo. En 1976, il fait partie du “Groupe Aura” et réalise avec eux l’événement Une rose sur la neige. Sa recherche artistique actuelle se révèle dans la sphère sociale à travers d’oeuvres environnementales installations, des performances et des objets hétérogènes. Il est l’auteur des fameux Plats du cratère sismique de L’Aquila et de Performances NutriMenti, réalisées dans différentes villes et contextes, en Italie et à l’étranger.

Il est co-auteur de projets et de publications parmi lesquelles : Rinascere con l’Arte (Edizioni Gutenberg), Mythes of East Myths (Silvana Editoriale), Art, ville, territoire (Manfredi Edizioni), Les couleurs et le mythe de l’île (Manfredi Edizioni).
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📷: @accademiabelleartibrera // @sergionannicola // @wdajuanlespins
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L’événement : https://www.facebook.com/events/510619109755506/
Site de l’artiste : https://nannicola.wordpress.com/
Site web : https://www.wda-juan.com/
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Abaq – Gli Stati Generali dell’Arte in Abruzzo – 17 – 18 – 19 Ottobre 2019

CENTRO/PERIFERIA/CENTRO
STATI GENERALI DELL’ARTE E DELLA FORMAZIONE ARTISTICA CONTEMPORANEA IN ABRUZZO

17, 18, 19 OTTOBRE 2019
Accademia di Belle Arti – L’Aquila

All’interno delle attività per il 50° anniversario della sua fondazione, l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il 17, 18, 19 ottobre 2019, organizza tre giornate di studio e approfondimento a proposito della situazione dell’arte e della formazione artistica contemporanea in Abruzzo.
Per la prima volta, tutti i player dell’arte contemporanea – istituzioni, musei pubblici e privati, scuole, artisti – che a vario titolo interagiscono con l’Abruzzo, si trovano riuniti in un’unica, prestigiosa sede. Scopo iniziale è quello di una mappatura attendibile, cioè concreta e operativa, del sistema artistico locale. Ma non solo. L’ambizione principale è far emergere il maggior numero di potenzialità e criticità, dando voce ai protagonisti più importanti ma anche a esperienze e personaggi apparentemente marginali. L’Accademia dell’Aquila, quindi, oltre a offrire la degna cornice all’iniziativa, si fa fucina di scoperte e progettualità, così come cassa di risonanza per un patrimonio già noto, ma non ancora adeguatamente valorizzato. L’Abaq, quindi, conferma il ruolo di catalizzatore primario nel comparto della cultura contemporanea in Abruzzo, fungendo da indispensabile ponte tra la piattaforma internazionale e l’originalità delle proprie radici culturali.
Il forum, a cura dei proff. Maurizio Coccia e Silvano Manganaro, è organizzato in tre giornate: il 17 è dedicato alle istituzioni e a una prima introduzione di tipo storico, nonché agli esempi di progettualità del presente e del passato più note e riuscite; il 18 è invece completamente rivolto all’educazione (da quella liceale, all’alta formazione, all’Università); il 19 prevede, invece, la creazione di tavoli di lavoro coordinati da alcuni professionisti del mondo dell’arte i quali, dialogando con personalità specificamente individuate, ipotizzeranno proposte concrete pensate per dare corpo al dibattito che riguarda l’arte contemporanea del territorio. I lavori dei tavoli saranno aperti anche al pubblico, e i coordinatori, al termine della sessione mattutina, produrranno un breve documento che verrà condiviso e discusso pubblicamente. Tutto il materiale prodotto nel corso delle tre giornate sarà infine raccolto in volume. Le argomentazioni, così, arricchite anche da un cospicuo corredo di immagini, andranno a costituire un prezioso strumento di lavoro, per gli operatori, gli studenti e tutti gli appassionati di arte contemporanea.
CENTRO/PERIFERIA/CENTRO, quindi, prova a restituire uno sguardo complessivo, una chiave d’accesso obiettiva e condivisa, ma attenta e non dimenticare le singole prospettive e i percorsi più personali, anche in vista di un’auspicabile e più vasta collaborazione fra i tanti protagonisti della scena locale.

SCHEDA RIASSUNTIVA:

Titolo: “CENTRO/PERIFERIA/CENTRO – Stati Generali dell’Arte e della Formazione Artistica Contemporanea in Abruzzo”
Luogo: Accademia di Belle Arti dell’Aquila, via Leonardo da Vinci s.n.c., L’Aquila
Date: 17 ottobre (Giornata inaugurale, L’arte contemporanea in Abruzzo: ieri, oggi e domani); 18 ottobre (Educare all’arte, educare con l’arte); 19 ottobre (Tavoli di lavoro operativi sulle tematiche del convegno)
Orari: dalle 9:30 alle 18:00
Ingresso: gratuito
Curatori: Maurizio Coccia, Silvano Manganaro
Per info: convegni@abaq.it
Ufficio stampa: Ufficio Stampa ABAQ – Angela Ciano ufficiostampa@abaq.it mob 3483402130 @angela_ciano

PROGRAMMA

giovedì 17 OTTOBRE
L’arte contemporanea in Abruzzo: ieri, oggi e domani

Introduzione e moderazione:
Maurizio Coccia e Silvano Manganaro

Mattina ore 10:00
Istituzioni e Arte Contemporanea tra progetto e sviluppo

Intervengono

Roberto Marotta, Presidente Accademia di Belle Arti dell’Aquila
Marco Brandizzi, Direttore Accademia di Belle Arte dell’Aquila
Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila
Angelo Caruso, Presidente Provincia dell’Aquila
Lucia Arbace, Direttore del Polo Museale dell’Abruzzo
Domenico Taglieri, Presidente Fondazione Carispaq
Alessandro Crociata, Economista della Cultura

Pomeriggio ore 15:00
Le buone pratiche tra presente, passato e futuro

Intervengono

Lucia Spadano, Direttore responsabile Rivista Segno (Pescara)
Giorgio D’orazio, Giornalista e curatore per Archivio e Collezione De Domizio Durini (Bolognano, PE)
Simone Ciglia, Critico e curatore per Fuori Uso (Pescara)
Enrico Sconci, Presidente Muspac (L’Aquila)
Alessandro Di Loreto, Presidente Fondazione Aria (Pescara)
Osvaldo Menegaz, Presidente Fondazione Malvina Menegaz (Castelbasso – TE)
Barbara Nardacchione, Responsabile progetto No Man’s Land (Loreto Aprutino – PE)
Pietro Barrera, Segretario generale Fondazione MAXXI (Roma)

venerdì 18 OTTOBRE
Educare all’arte, educare con l’arte

Introduzione e moderazione:
Maurizio Coccia e Silvano Manganaro

Mattina ore 10:00
Arte tra scienza e ricerca

Intervengono

Marcello Gallucci, Vicedirettore Accademia di Belle Arti dell’Aquila
Leonella Caprioli, Consigliere del Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca
Massimo Fusillo, Università degli studi dell’Aquila, Dipartimento Scienze Umane
Fabrizio Deriu, Università degli studi di Teramo, DAMS
Francesco Leone, Università degli studi G. D’Annunzio Chieti-Pescara, Dipartimento Lettere Arti e Scienze Sociali
Eugenio Coccia, Direttore Gran Sasso Science Institute
Pomeriggio ore 15:00
Formazione, creatività, immaginazione

Intervengono

Maria Urbani, Liceo Artistico Statale Fulvio Muzi, L’Aquila
Eleonora Magno, Dirigente Scolastico Liceo Artistico F.A. Grue, Castelli (TE)
Raffaella Cocco, Dirigente Scolastico Liceo Artistico Musicale e Coreutico Misticoni Bellisario, Pescara
Giandomenico Piermarini, Direttore Conservatorio Statale di Musica Alfredo Casella, L’Aquila
Daniele Segre, Direttore Centro Sperimentale di Cinematografia, L’Aquila

sabato 19 OTTOBRE
Tavoli di lavoro

Mattina ore 10:00
Introduzione, presentazione dei coordinatori e avvio dei tavoli

Tavolo 1:
PUBBLICO/PRIVATO/PUBBLICO? Arte contemporanea tra istituzioni e iniziativa privata
Coordina GIACINTO DI PIETRANTONIO, critico e curatore

Gaetano Carboni (Pollinaria, Civitella Casanova – PE), Sabrina Ciancone (Sindaco di Fontecchio – AQ), Simone Ciglia (critico a curatore), Ivan D’Alberto (Yag Garage, Pescara), Delfo Durante (Straperetana, Pereto – AQ), Matteo Perazzetti (Sindaco di Città Sant’Angelo), Massimiliano Scuderi (Fondazione Zimei, Pescara), Antonio Zimarino (critico e curatore)

Tavolo 2:
ALLA RICERCA DI UN MERCATO IM/POSSIBILE? Economia e iniziative culturali tra domanda e offerta, desiderio e status
Coordina PAOLA CAPATA, gallerista

Mauro Bianchini (Soyuz, Pescara), Enzo De Leonibus (Museo Laboratorio, Città Sant’Angelo, PE), Franco Mancinelli (ybrand, Pescara), Elena Petruzzi (impreditrice), Ricky Rizziero (art dealer), Martina Sconci (Muspac, L’Aquila)

Tavolo 3
FORMARE, INFORMARE, PERFORMARE? Educazione e didattica dell’arte in Abruzzo
Coordina DINO FERRUZZI, docente e promotore culturale

Lea Contestabile (artista, Mubaq L’Aquila), Francesco D’Incecco (artista e docente Liceo Artistico di Chieti), Licia Galizia (artista e docente Liceo Artistico dell’Aquila), Teresa Macrì (critica, curatrice e docente ABA Roma), Nicola Maria Martino (artista e presidente ABA Foggia), Sergio Nannicola (artista e docente ABA Milano – Brera), Sergio Sarra (artista e docente ABA Roma)

Tavolo 4
È LA COMUNICAZIONE, BELLEZZA? Media e arte contemporanea
Coordina PAOLO DI VINCENZO, giornalista e ufficio stampa

Maila Buglioni (Segno), Alessio Crisantemi (exibart), Angelo De Nicola (Il Messaggero), Giuliano Di Tanna (Il Centro), Anna Fusaro (Artruv’arte), Simone Gambacorta (La Città Quotidiano), Antonio Gasbarrini (giornalista indipendente e critico d’arte), Antonella Muzi (MU6), Paolo Pacitti (TG3 Abruzzo)

Tavolo 5
SIAMO AI MARGINI? Operare e progettare in Abruzzo
Coordina LUCIA ZAPPACOSTA, curatrice

Giuliana Benassi (curatrice), Christian Ciampoli (artista), Daniela d’Arielli (artista), Matteo Fato (artista), Piotr Hanzelewicz (artista), Angelo Mosca (artista), Sibilla Panerai (curatrice), Lucio Rosato (architetto), Gino Sabatini Odoardi (artista), Franco Summa (artista)

Pomeriggio ore 15:00
Relazione dei tavoli di lavoro e dibattito pubblico

Né Arte Né Design – Convegno sulle arti applicate in Italia – Triennale di Milano – Lunedì 23 settembre 2019

Felice di dare il mio contributo a questo interessante tema.
Martedì 23 settembre 2019, Salone d’onore della Triennale di Milano – 8:30/18:00 – Viale Alemagna, 6

L’iniziativa, a 25 anni dallo storico convegno svoltosi in Triennale a Milano nel febbraio del 1995, vuole indagare l’area disciplinare che riguarda le arti applicate legate all’artigianato artistico italiano e che a livello internazionale viene definita come delle “arti decorative” o “craft”.
Un’area che non coincide con l’arte, è lontana dal disegno industriale e non può essere assimilata all’artigianato artistico di tradizione.

Con la partecipazione di: Franco Cologni, Ugo La Pietra, Alberto Cavalli, Lorenza Baroncelli, Enzo Biffi Gentili, Massimo Bignardi, François Burkhardt, Beppe Finessi, Paola Navone, Alba Cappellieri, Paolo Coretti, Alessandro Masserdotti, Sergio Nannicola, Anty Pansera, Andrea Sinigaglia.
Programma del convegno scaricabile a questo link
Il convegno prende spunto dal recente volume “Fatto ad arte. Né arte né design” di Ugo La Pietra, edizioni Marsilio/Fondazione Cologni.

Si richiede l’accreditamento
per la partecipazione: info@fondazionecologni.it – tel. 02 8965536462
Evento in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano. Riconosciuti 6 cfp agli Architetti.

Dal 5 al 10 agosto 2019 “L’angolo delle piccole stelle”: giardino in memoria dei bambini vittime del sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009 – Mubaq di Fossa (Aq) Italia

Lunedì 5 agosto 2019 presso il Mubaq di Fossa (Aq) apre ufficialmente il cantiere del Giardino della memoria, a cura di Lea Contestabile. La nuova area interessata dagli interventi artistici è pronta ad ospitare le opere donate da 12 importanti artisti italiani per ricordare, nell’anno del decennale, i bambini morti la notte del terremoto del 6 aprile 2009. Gli artisti coinvolti nel progetto sono: Lea Contestabile, Paola Babini, Luigi Calvisi, Silvia Causin, Licia Galizia, Donatella Giagnacovo, Sergio Nannicola, Felice Nittolo, Marco Pellizzola, Enzo Tinarelli, Alberto Timossi, Stefano Trappolini, Virginia Ryan, Franco Fiorillo.

Sergio Nannicola – Progetto “Casa della Memoria” Mubaq Fossa (L’Aquila) Italia 2019

RESIDENZE D’ARTISTA 2016/2018 Ex Chiesa di S. Carpoforo, Milano – Dal 2 al 10 Maggio, 2019

RESIDENZE D’ARTISTA 2016/2018

Esposizione delle opere e dei progetti degli artisti

in residenza sull’Isola Comacina

Giovedì 2 Maggio alle ore 17.30 presso l’ex Chiesa di San Carpoforo a Milano si inaugura l’esposizione delle opere e dei progetti realizzati dagli artisti che hanno partecipato alle Residenze d’Artista sull’Isola Comacina nel biennio 2016/2018. La mostra,a cura di Marco Pellizzola, propone opere donate dagli autori che negli anni sono stati selezionati per una residenza e che, anno dopo anno, stanno costituendo una collezione unica nel suo genere. Verranno presentate le opere di: Emanuele Becheri, Italo Bressan, Marco Cardini, Paola Di Bello, Silvia Naddeo, Emilio Nanni, Anna Roberti, Francesca Zoboli, residenze 2016 e le opere di: Francesco Bartoli, Lisa Borgiani, Paul Bright, Francesco Fossati, Roberta Montaruli, Elisa Muliere e Sergio Nannicola, residenze 2018.

ll riferimento di tutti i lavori è sempre l’Isola Comacina, a volte rappresentata in maniera evidente, come in alcune opere fotografiche, a volte richiamata in maniera più celata e metaforica, nelle diverse opere ispirate alle suggestioni e al fascino misterioso dell’Isola stessa. La piccola isola sul lago possiede, infatti, un patrimonio archeologico, artistico,architettonico e paesaggistico di rara bellezza che ne ha fatto per secoli un luogo di ispirazione per artisti, poeti e intellettuali. In riferimento a questo alla fine degli anni ‘30 del Novecento l’architetto Pietro Lingeri progettò e realizzò tre Case per Artisti in stile razionalista, quelle in cui l’Accademia di Brera e le rappresentanze belghe delle Fiandre e della Vallonia ospitano annualmente artisti in residenza.

Per l’occasione verrà presentata l’azione performativa di Sergio Nannicola “NutriMenti dell’Isola”.

L’iniziativa è promossa dall’Accademia di Belle Arti di Brera e dalla Fondazione Isola Comacina in collaborazione con il Comune di Tremezzina.

Informazioni sulla mostra

Sede espositiva: Ex Chiesa di San Carpoforo,via Formentini 10 – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dal 2 al 10 Maggio 2019

Orario: dal lunedi al venerdin9.00 – 18.30, sabato 9.00 – 13.30

Giorno di chiusura: Domenica

Ingresso gratuito