Né Arte Né Design – Convegno sulle arti applicate in Italia – Triennale di Milano – Lunedì 23 settembre 2019

Felice di dare il mio contributo a questo interessante tema.
Martedì 23 settembre 2019, Salone d’onore della Triennale di Milano – 8:30/18:00 – Viale Alemagna, 6

L’iniziativa, a 25 anni dallo storico convegno svoltosi in Triennale a Milano nel febbraio del 1995, vuole indagare l’area disciplinare che riguarda le arti applicate legate all’artigianato artistico italiano e che a livello internazionale viene definita come delle “arti decorative” o “craft”.
Un’area che non coincide con l’arte, è lontana dal disegno industriale e non può essere assimilata all’artigianato artistico di tradizione.

Con la partecipazione di: Franco Cologni, Ugo La Pietra, Alberto Cavalli, Lorenza Baroncelli, Enzo Biffi Gentili, Massimo Bignardi, François Burkhardt, Beppe Finessi, Paola Navone, Alba Cappellieri, Paolo Coretti, Alessandro Masserdotti, Sergio Nannicola, Anty Pansera, Andrea Sinigaglia.
Programma del convegno scaricabile a questo link
Il convegno prende spunto dal recente volume “Fatto ad arte. Né arte né design” di Ugo La Pietra, edizioni Marsilio/Fondazione Cologni.

Si richiede l’accreditamento
per la partecipazione: info@fondazionecologni.it – tel. 02 8965536462
Evento in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano. Riconosciuti 6 cfp agli Architetti.

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Triennale di Milano – CALL FOR SUBMISSIONS RECONSTRUCTIONS SUSPENDED TIME – 30 NOV 2018 – 10 FEB 2019

Sergio Nannicola “Piatto del cratere sismico dell’Aquila” 2013


Dal 30 Novembre 2018 al 10 Febbraio 2019 è possibile visitare la CALL FOR SUBMISSIONS RECONSTRUCTIONS SUSPENDED TIME presso la Triennale di Milano, in cui tra gli altri è presente il lavoro dell’artista aquilano Sergio Nannicola – La mostra presenta una panoramica di ricostruzioni appartenenti a tempi e luoghi diversi sviluppando una riflessione sulle prospettive future che, dal Medio Oriente alle Americhe, coinvolge l’azione dei governi e la cultura degli architetti.
La ricostruzione di territori e città, da occasionale che era, si pone ormai, a seguito di eventi epocali e rari, come pratica costante a causa del moltiplicarsi nel mondo di guerre, terremoti, catastrofi di vario tipo e alla impossibilità degli abitanti colpiti di gestire in autonomia le fasi successive alla distruzione. Tuttavia, non sempre l’accumularsi di una grande esperienza pregressa su cui contare si è tradotto in un reale patrimonio cui fare riferimento. I casi distruttivi più recenti in Italia dimostrano la progressiva prevalenza di un atteggiamento “emergenziale” e la conseguente rimozione di esperienze passate anche di straordinario livello che hanno connotato l’Italia nel segno di una costruzione attenta alle differenze dei luoghi e alle loro caratteristiche.
http://www.triennale.org/mostra/ricostruzioni/