ANCORA UNA BUGIA – Dal 19 marzo al 19 aprile 2019 CASA DELLA MEMORIA – Milano

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ANCORA UNA BUGIA

 

Dal 19 marzo al 19 aprile 2019 CASA DELLA MEMORIA via Federico Confalonieri, 14 20124 Milano

Opening martedì 19 marzo 2019 alle ore 18.00.

Opere di: Luca Coser, Pietro Finelli, Michel Jamsin, Bernard Josse, Claire Kirkpatrik, Sergio Nannicola, Daniel Pelletti, Marco Pellizzola, Benoit Piret, Stefano Pizzi, Nicola Salvatore, Jean-Marc Watremez.

Introdurranno Marco Pellizzola (AA. BB. Brera), Stefano Pizzi (AA. BB. Brera), Paolo Barcella (Unibg) con la relazione “L’emigrazione italiana nel dopoguerra e il caso del Belgio”, Luccio Pisano, in rappresentanza del Consiglio Consultivo dei Cittadini del Mondo della Città di La Louvière, e modererà Maurizio Guerri (AA. BB. Brera).

Nel 1946 il primo ministro belga Achille Van Acker e quello italiano Alcide De Gasperi – nel quadro delle condizioni economiche europee assai precarie dopo il conflitto mondiale, nonché per la scarsità di manovalanza in Belgio e di carbone in Italia – firmarono un protocollo che prevedeva l’invio di 50.000 lavoratori italiani nelle miniere belghe in cambio del combustibile. L’attrattiva di trovare lavoro in uno stato più ricco, dipinto dai politici come un “El Dorado”, mobilitò tra il 1946 ed il 1952 un espatrio di 223.972 italiani, numero che un paese come il Belgio (8 milioni e mezzo di abitanti nel 1950) non era assolutamente preparato ad accogliere. Così quando arrivarono le famiglie italiane finirono nelle baracche di lamiera che durante la Seconda Guerra Mondiale erano state destinate ai prigionieri. Il protocollo fu rimesso in discussione nel 1956, dopo il nefasto disastro di Marcinelle nel quale perirono 262 lavoratori di cui 136 italiani.

Oggi un gruppo di artisti italiani e belgi di chiara fama ed internazionalmente riconosciuti per il loro impegno sociale, in memoria di quell’accordo rievocano, citando Pinocchio, i falsi discorsi dei politici di allora. Questa mostra, ospitata ora presso la Casa Della Memoria di Milano è stata presentata durante la stagione espositiva 2016-2017 presso il Chateau Gilson a La Louvière, in ricordo del settantesimo anniversario del protocollo italo-belga, all’interno del programma dal titolo BURATTINO CIAO!

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Triennale di Milano – CALL FOR SUBMISSIONS RECONSTRUCTIONS SUSPENDED TIME – 30 NOV 2018 – 10 FEB 2019

Sergio Nannicola “Piatto del cratere sismico dell’Aquila” 2013


Dal 30 Novembre 2018 al 10 Febbraio 2019 è possibile visitare la CALL FOR SUBMISSIONS RECONSTRUCTIONS SUSPENDED TIME presso la Triennale di Milano, in cui tra gli altri è presente il lavoro dell’artista aquilano Sergio Nannicola – La mostra presenta una panoramica di ricostruzioni appartenenti a tempi e luoghi diversi sviluppando una riflessione sulle prospettive future che, dal Medio Oriente alle Americhe, coinvolge l’azione dei governi e la cultura degli architetti.
La ricostruzione di territori e città, da occasionale che era, si pone ormai, a seguito di eventi epocali e rari, come pratica costante a causa del moltiplicarsi nel mondo di guerre, terremoti, catastrofi di vario tipo e alla impossibilità degli abitanti colpiti di gestire in autonomia le fasi successive alla distruzione. Tuttavia, non sempre l’accumularsi di una grande esperienza pregressa su cui contare si è tradotto in un reale patrimonio cui fare riferimento. I casi distruttivi più recenti in Italia dimostrano la progressiva prevalenza di un atteggiamento “emergenziale” e la conseguente rimozione di esperienze passate anche di straordinario livello che hanno connotato l’Italia nel segno di una costruzione attenta alle differenze dei luoghi e alle loro caratteristiche.
http://www.triennale.org/mostra/ricostruzioni/

R e l i q u a i r e – Museo Magi ‘900 – Cento (Fe) dal 1 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019

M U S E O M A G I ‘9 0 0
Cento (Fe)

Sergio Nannicola “Mari d’Italia – Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate” 2017 – Stampa barca 3d in abs, luce led, frammento di relitto bruciato

RELIQUAIRE
Inaugurazione sabato 1 dicembre ore 17:00

https://www.magi900.com/reliquaire/

ARTISTI:
Daniel Aulagnier, Philippe Baran, Cinzia Campolese, Andrè Chabot, Eirini Chatsatourian, Etienne Colas, Christine D’Arienzo, Dolores Gossye, Ester Grossi, Isabelle Linotte, Yvonne Mostard, Elisa Muliere, Sergio Nannicola, Marco Pellizzola, PetriPaselli, Laura Renna, Stefano Ronci, Maria Savoldi, Martine Vanderhoeven

CURA DI: Adiacenze
SPONSOR TECNICO: 3D Prototipi

Sergio Nannicola “Mari d’Italia – Lasciate ogne speranza voi ch’intrate” 2017 – Stampa barca 3d in abs e relitto di legno bruciato

Sabato 1 dicembre alle ore 17 il Museo MAGI ‘900 inaugura RELIQUAIRE, una mostra collettiva a cura di Adiacenze e progettata in collaborazione con la KOMA Gallery di Mons (Belgio).
RELIQUAIRE è un progetto espositivo itinerante che prevede il coinvolgimento di ventuno artisti internazionali richiamati a ideare altrettante opere/oggetto/lampade che evocano un reliquiario dedicato a un artista, un movimento, un concetto artistico per loro importante. Presentata per la prima volta presso lo spazio espositivo Adiacenze di Bologna a settembre 2017, la mostra è stata allestita nello stesso anno presso la KOMA Gallery di Mons (Belgio) per approdare ora nelle sale del
Museo MAGI ‘900.
Alcuni artisti permangono nel nostro presente attraverso molteplici tracce iconiche: un colore particolare (come il blu di Klein), un materiale peculiare (come il feltro e il grasso di Beuys), forme geometriche caratteristiche (Brancusi) o un simbolo distintivo della loro presenza (la pipa di Magritte). Questi segni caratteristici sono autonomamente in grado di richiamare alla mente il ricordo dei loro autori, di ripresentarli immediatamente alla mente con forza e chiarezza. Pur trattandosi di semplici “cose”, esse sono in realtà investite di un coacervo di rimandi e connessioni con l’individuo che le ha utilizzate e i concetti che le hanno animate.
Come piccoli fuochi fatui notturni nello spazio si rivelano oggetti luminosi che restituiscono l’assenza dei concetti o delle persone ai quali sono dedicati; sono reliquiari, sono opere luminose, sono un’apparizione e invocazione, sono contenitori effimeri di un’essenza e di un animo artistico del quale ci parlano: sono un ponte che permette la comunione fantasmatica con l’assente. Ironicamente, attraverso l’atto dell’inscatolare (anche letterale), si crea un volume, una forma invadente e condensata, irradiante un’essenza auratica che permette alla coscienza di ciascuno di risvegliarsi, di meravigliarsi, di riscoprirsi di fronte al ricordo di un artista scomparso.
Ma in realtà nulla vieta ai ventuno artisti coinvolti, l’articolazione di una proposta anche sarcasticamente provocatoria, un omaggio beffardo che interroghi per assurdo quella magia sociale che è così strettamente connessa all’arte e quei meccanismi fittizi di investitura sociale che accompagnano le figure stesse degli artisti, piuttosto che la costituzione di un reliquiario di un artista ancora in vita. In fin dei conti il reliquiario, nella sua accezione più didascalica, è una scatola molto preziosa che serviva per mantenere resti sacri capaci di realizzare miracoli e guarigioni per mezzo dell’intercessione dei santi ai quali erano appartenuti.
In questo caso per RELIQUAIRE, gli artisti hanno pensato opere, oggetti contenitori di reliquie effimere, che irradiano luce più o meno fioca. Queste opere, “scatole” contenitrici di messaggi e invocatrici di pensieri artistici differenti, non sono più costituite da metalli preziosi come lo erano i reliquiari sacri, ma sono stampati in 3D, materiale che li rende molto più vicini allo spettatore, alla persona comune della nostra contemporaneità, togliendogli quell’idea di inarrivabilità salvifica degli originali.
La struttura delle opere è realizzata dall’azienda 3D PROTOTIPI di Cento (FE), sponsor tecnico del progetto, attraverso un processo di stampa 3D e corredata da luci led.

La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio con ingresso gratuito.

NutriMenti dell’isola Comacina – Dal 3 al 13 Settembre 2018 – Isola Comacina (Co)

In occasione della residenza d’artista sull’Isola Comacina, l’artista Sergio Nannicola, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, autore degli oramai noti “Piatti del cratere sismico dell’Aquila”, sabato 8 settembre 2018 a partire dalle ore 17:00 realizzerà la performance artistica “NutriMenti dell’Isola Comacina”. Durante la performance, unica nel suo genere, che si terrà presso l’area contigua allo Chalet del Bar La Botte, si potrà ricordare l’incredibile storia del luogo e degustare alcuni cibi realizzati rigorosamente con la forma dell’Isola Comacina. Con l’occasione, da lunedì 3 a giovedì 13 settembre  sarà possibile visionare disegni e progetti e, in anteprima, alcuni prototipi di stampi e piatti ceramici creati per l’evento, presso lo studio temporaneo dell’artista progettato negli anni ’20 dall’Architetto Pietro Lingeri.

I NutriMenti dell’Isola Comacina saranno realizzati da Barbara Casagrande

I COLORI E IL MITO DELL’ISOLA – Presentazione del libro presso la Sala Napoleonica dell’Accademia di Belle Arti di Brera – Milano

I COLORI E IL MITO DELL’ISOLA

Giovedì 22 marzo 2018 ore 15.30

Sala Napoleonica dell’Accademia di Belle Arti di Brera – Milano

Saranno presenti:

Prof. Franco Marrocco – Direttore dell’Accademia di Brera
Ing. Marco Galateri di Genola
Avv. Mauro Guerra – Sindaco di Tremezzina
Prof. Giuseppe Sabatino – Accademia di Brera
Manfredi Maretti – Editore
Prof.ssa Franca Zuccoli – Università Milano-Bicocca
Prof.ssa Valeria Tassinari – Accademia di Brera
Prof.ssa Maria Cristiana Fioretti –Accademia di Brera.

Modera il Prof. Marco Pellizzola

Un libro che nasce da un’intensa esperienza didattica, ambientata sull’Isola Comacina e finalizzata ad esercitare sguardo, pensiero e manualità in una pratica dell’arte che esce dalle aule per entrare in rapporto con il contesto ambientale e i visitatori. In questo irripetibile laboratorio open air ambientato sul Lago di Como, gli studenti della scuola di Decorazione dell’Accademia di Brera, con la collaborazione della scuola di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, hanno lavorato in stretto dialogo con i docenti per interpretare lo spirito del luogo, attraverso progetti artistici concretizzati in opere di varia tipologia, che sono rimaste installate per tutta l’estate 2017. Il volume, presentato a consuntivo dell’iniziativa, curato da Sergio Nannicola, Marco Pellizzola e Valeria Tassinari, documenta con testi e immagini l’obiettivo principale di questo progetto, ovvero rendere gli studenti sensibili al tema del colore e della storia del sito, elementi costitutivi di un percorso condiviso, ma sviluppato liberamente nella ricerca individuale dei numerosi giovani autori.

Arte/Città/Territorio – BOOKCITY MILANO Sala Agorà – 18 novembre 2017 ore 16.30

“Rileggere la città attraverso un progetto artistico contemporaneo”
Introduce
Valeria Tassinari /Storica dell’Arte, docente a contratto di Storia della Decorazione, Accademia di Belle Arti di Brera
Presentano
Sergio Nannicola, Marco Pellizzola, Ida Terracciano /Curatori del libro
Massimo Bignardi /Docente storia dell’Arte Contemporanea, Università di Siena
Modera
Maria Paola Poponi /Casa Editrice Aurelio Manfredi Editore
“Arte, Città e Territorio” è un progetto realizzato dalla Scuola di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera con l’obiettivo di sollecitare il confronto su una questione secolare e ancora straordinariamente attuale, ossia la ridefinizione di un senso del fare dell’arte negli spazi “altri” delle zone urbane e dell’ambiente naturale. Le condizioni mutevoli del paesaggio urbano con la presenza di aree “marginali” sia periferiche che centrali e la presenza di un paesaggio naturale reso sempre più precario dallo sfruttamento dell’uomo, rappresentano gli estremi all’interno dei quali è possibile una rinnovata modalità d’intervento da parte degli artisti. Un incontro per analizzare i contributi di coloro che hanno condiviso l’approfondimento di alcuni dei più significativi aspetti connessi a questo rapporto. I testi e le relazioni degli artisti, architetti e critici relatori rappresentano la testimonianza di esperienze realizzate in contesti differenti e spesso con spirito pioneristico rispetto alle situazioni sociali, economiche e politiche all’interno delle quali essi hanno operato.